Nel “600, la famiglia DE’ MONTI di Corigliano d’Otranto, fa costruire la prima parte del fabbricato rurale che è la parte ovest formata da quattro grandi ambienti dalle possenti mura (mt 1,80) con copertura a volta a botte, ed in ognuno di essi un caminetto (“CANTUNE”).
Ogni ambiente altro non era che un monolocale di circa 35 mq. Dove risiedeva una famiglia di contadini formata anche da 12 o 15 persone, ed ognuna di queste, coltivava una estensione di terra di circa 20 ettari, con sistemi rudimentali ma molto efficaci. La presenza di buoi e cavalli erano la forza motrice per coadiuvare la famiglia durante le operazioni di coltivazione e di raccolta dei più svariati prodotti agricoli che i terreni molto fertili permettevano loro. Nel “700 l’azienda agricola passa in proprietà alla famiglia del DUCA Frisari Tamborrino di Maglie, e dati i propositi di intensificare e variegare le produzioni agricole, e data la necessità di contenere le diverse centinaia di tonnellate di grano duro che ivi si producevano, viene realizzata la parte Sud del fabbricato rurale, un grande granaio dalla volumetria di circa 1400 mc., e con coperture a Volte a SPIGOLO o comunemente dette a STELLA (volte tipiche Leccesi) data la enorme dimensione degli ambienti. Nell’azienda trovano stabilmente lavoro una decina di famiglie originarie per la metà dal vicino centro di Depressa di Tricase, e per l’altra metà da Castiglione d’Otranto. Dopo il secondo Grande Conflitto mondiale, nel 1950 passa di proprietà alla famiglia Bramato di Depressa, che per mano del figlio Stanislao inizia una imponente opera di miglioramento fondiario, atto alla produzione in forma intensiva del tabacco levantino, divenuta una delle fonti di ricchezza di tutto il basso Salento.
Viene realizzato un pozzo artesiano intercettando un fiume sotterraneo dall’inesauribile flusso d’acqua, e posizionato in un punto strategico dell’azienda. Vengono realizzate le vasche di raccolta che costruite ad una distanza congrua l’una dall’altra permettevano una equilibrata distribuzione idrica per l’irrigazione di circa 5 ettari di terreno per ogni vasca. Furono realizzati chilometri e chilometri di muretti a secco, bonificati i terreni pietrosi e messo a disposizione di centinaia di contadini una vasta area per la piantagione di tabacco, circa 50 nettari! La prematura scomparsa all’età di 50 anni di stanislao, fu interrotto il grande processo di bonifica fondiaria, e nel corso degli ultimi cinquant’anni sia l’antica masseria che i terreni intorno hanno visto il più completo abbandono e decadimento delle opere dovuto anche ai numerosi saccheggi ed incursione di mandrie di pecore e quant’altro, ecc.
L’azienda di grande pregio ambientale risulta l’ubicazione geografica del complesso aziendale che a soli 3,5 chilometri vanta di un mare azzurro cristallino e panorami mozzafiato, e da un clima mite durante tutto il periodo invernale. infatti l’area interessata è la parte SUD Orientale della antica TERRA D’OTRANTO. Famosa per le innumerevoli incursioni e saccheggi da parte degli Ottomani. Con la Civiltà dei Messapi la zona ha visto nascere le prime costruzioni tipiche, realizzate in forma omogenea in tutta la penisola salentina, numerose testimonianze architettoniche litoiche hanno visto la nascita con forme di costruzioni uniche nel panorama architettonico europeo. numerose sono le Torri fortificate di avvistamento presenti lungo tutto il costone d’altura della parte confinante con il mare, e le Pajare a forma conica diffusissime e da un inesistente impatto ambientale. storia urbanistica Italiana questa che vanta una delle poche aree urbanistiche abitate in forma “DIFFUSA”. Tali costruzioni, plasmate lungo le livellette planivolumetriche del territorio, creano un effetto di mimetizzazione con esso, tanto da renderne illeggibile la loro presenza e quindi al sicuro da atti di saccheggio dalle incursioni dei Saraceni da parte degli abitanti. E’ con la conquista dei territori da parte dei Greci prima e dei Romani dopo, che le prime forme di aggregazione incominciano ad avere corpo con le prime forme di “città”. Pur tuttavia, dato lo stile di vita presente da millenni negli abitanti, i centri abitati che si formavano, conservavano la tipica “diffusione” urbanistica, e soprattutto nel periodo del Medio Evo, in tutta la zona nascevano le “MASSERIE”, tipiche aggregazioni fortificate, che rappresentavano dei nuclei abitativi autonomi.
I messapi di questa area erano dei famosi allevatori di bovini e soprattutto di cavalli. E’ significativa a tal proposito la presenza della quercia “Vallonea” o più semplicemente detta di Valona (in Albania). Infatti l’attività di corollario a quella dell’allevamento, era quella della concia delle pelli, e la materia prima veniva estratta dalle cortecce della quercia vallonea.
Il territorio si caratterizza in particolare dalla presenza di viuzze di campagna che nei secoli sono servite al contadino per gli spostamenti nei luoghi di lavoro e per la comunicazione tra villaggi e o “Fuochi” (nuclei familiari completi ed autonomi generalmente formati da 50 a cento persone).
Eccellente è il connubio tra le piante autoctone della zona, ed in particolare con la Quercia Spinosa vera protagonista nei secoli di questa parte del territorio, (attualmente pianta “PROTETTA” dalla Regione Puglia) e il lussureggiante paesaggio pieno di colori vivi ed intensi fatto di pietre affioranti che lasciano il segno dei secoli; il territorio altamente roccioso è composto da scorci panoramici di pregevole bellezza ambientale, a ciò contribuisce la pianta che pur in presenza di rocce calcaree ed affioranti, e in presenza di penuria d’acqua, riesce ad essere rigogliosa e possente anche se i periodi siccitosi si protraggono per l’intero anno.
In questi ultimi anni quest’area sta vivendo un crescente interesse turistico, per la unicità del paesaggio e la notevole varietà paesaggistica dal clima mite e gradevole in tutti i mesi dell’anno; la fascia costiera di fronte ai terreni aziendali da anni ormai è indicata dagli esperti come una delle più incantevoli e originarie bellezze italiane, e l’entroterra risponde in sintonia e ne completano le peculiarità necessarie per un ulteriore e deciso balzo in avanti della vocazione turistica, fatta da un patrimonio edilizio di primaria importanza e dai raffinati gusti stilistici.
Il clima mite ne completano l’efficacia di un percorso naturalistico e ne favorisce la destagionalizzazione dell’offerta turistica obiettivo primario per lo sviluppo economico di tutto il settore.